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Prima il SISMA di 4.6 Richter, poi l’eruzione dello STROMBOLI: cosa sta succedendo sulle isole Eolie? - Centro Meteorologico Siciliano
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Prima il SISMA di 4.6 Richter, poi l’eruzione dello STROMBOLI: cosa sta succedendo sulle isole Eolie?

Alle 8;12 del 4 dicembre 2022 al largo dell’Isola di Vulcano è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo Richter 4.6 alla profondità di 3 km. Dopo circa un’ora dall’evento sono state localizzate altre 3 scosse, di magnitudo 2.0,  1.7 e 1.8. Come evidenziato dalle mappe, la sismicità in quell’area è molto elevata a causa di faglie (fratture della roccia in grado di generare terremoti) presenti nell’area del Golfo di Patti.

Non si sono verificati danni rilevanti a persone o cose seppur sono state attivate le procedure di verifica per le infrastrutture e le abitazioni.


Successivamente, nel pomeriggio del 4 dicembre 2022 si sono verificati alcuni eventi vulcanici che hanno coinvolto l’area craterica dello Stromboli e la Sciara del Fuoco

A partire dalle ore 14:00 è stato osservato un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico e successivamente un trabocco lavico che si è incanalato lungo la Sciara del fuoco, ed una concomitante intensa attività esplosiva, tipica dello Stromboli, entrambi dall’area craterica nord; successivamente si è verificata un’esplosione più intensa dall’area craterica centro-meridionale e sono stati osservati dei piccoli crolli di materiale lungo la parte alta della Sciara del Fuoco provocando una piccola onda di tsunami di 1,5 mt di altezza.

Sono immediatamente scattate le verifiche sulle coste da parte delle motovedette della capitaneria di porto che ha interdetto l’area alle imbarcazioni. Restano al momento operativi i porti.
Ha funzionato il sistema di allertamento delle boe in mare che ha fatto scattare le sirene per allertare la popolazione residente. Al momento sono state evacuate una trentina di famiglie. Alle ore 15:19 si è verificato un altro flusso piroclastico che ha prodotto abbondanti quantità di ceneri.

L’ampiezza del tremore vulcanico ha raggiunto livelli molto alti intorno alle ore 15:00 in concomitanza del primo flusso piroclastico. Successivamente, l’ampiezza del tremore vulcanico si è attestata su livelli medio-alti.


Il livello di allerta sull’isola è stato innalzato da giallo ad Arancione e sono state potenziate le squadre di tecnici presenti per il monitoraggio del fenomeno. Gli strumenti posizionati sul versante del vulcano non mostrano variazioni significative.

L’elaborazione dei dati a nostra disposizione provenienti dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia e dalle informazioni del Dipartimento regionale della Protezione Civile sembrano escludere il collegamento tra il sisma e l’evento parossistico del vulcano. Si tratta sostanzialmente di eventi di natura diversa.

Il vulcano non è nuovo a questi fenomeni parossistici che già nel mese di ottobre aveva regalato immagini mozzafiato; al di la del fascino e delle suggestive immagini che ci regala, rimarca quanto la natura sia maestosa, imponente, spettacolare e inquietante.

 

Articolo di: Alfredo Geraci

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