Analisi e Tendenze modellistiche

CALDO AFRICANO sempre meno eccezionale: si è chiusa una delle più intense ONDATE DI CALORE della storia meteorologica siciliana

Si è appena conclusa una delle ondate di calore più intense degli ultimi decenni, un evento che ha riportato la Sicilia al centro dell’attenzione meteorologica nazionale ed europea. Per diversi giorni il dominio dell’anticiclone subtropicale africano ha determinato condizioni di eccezionale stabilità atmosferica, cieli sereni, intensa subsidenza e una massa d’aria sahariana tra le più calde mai osservate nel Mediterraneo centrale.

L’elemento più significativo è stato rappresentato dalle temperature a 850 hPa (circa 1.500 metri di quota), che hanno raggiunto diffusamente valori di +28 °C, con punte locali comprese tra +29 °C e +30 °C sulla Sicilia centro-orientale. Si tratta di valori estremamente rari (ma sempre più frequenti) anche nel pieno dell’estate mediterranea.


La particolare configurazione sinottica ha visto il promontorio dell’anticiclone africano estendersi direttamente dal deserto del Sahara verso il Mediterraneo centrale, mentre una profonda saccatura atlantica posizionata ad ovest della Penisola Iberica ha favorito una continua risalita di aria rovente verso la Sicilia. La contemporanea presenza di moti subsidenti, unita alla ventilazione debole e ai locali effetti favonici nelle aree interne e sottovento ai rilievi, ha ulteriormente amplificato il riscaldamento nei bassi strati.

Le conseguenze al suolo sono state eccezionali. In numerose aree dell’entroterra si sono registrate temperature comprese tra +45 e +48 °C, mentre anche lungo molte zone costiere si sono raggiunti valori superiori ai +38/+40 °C. Diverse località hanno inoltre sperimentato notti tropicali e, localmente, notti equatoriali, con temperature minime rimaste oltre i 30 °C, testimonianza di un’atmosfera rimasta eccezionalmente calda anche durante le ore notturne. Colpisce il record registrato a Punta Raisi con una temperatura serale di +40 °C eguagliando il record registrato nel 2023.


I record caduti nella rete SIAS

I dati della rete SIAS (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) confermano come questa ondata di calore abbia riscritto la climatologia recente di numerose stazioni meteorologiche regionali.

Tra i principali record assoluti registrati figurano:

  • Cammarata (AG): +43,6 °C, nuovo record assoluto della serie storica (precedente +43,5 °C dell’11 agosto 2021);
  • Calatafimi (TP): +43,4 °C, nuovo record assoluto, superando sia il precedente primato del 2021 sia quello stabilito appena pochi giorni prima;
  • Corleone (PA): +43,2 °C, nuovo massimo assoluto della serie storica;
  • Petralia Sottana – Recattivo (PA): +41,5 °C, nuovo record assoluto della stazione.

Nei giorni successivi l’ondata di calore ha continuato ad intensificarsi interessando gran parte dell’entroterra siciliano, con numerose località che hanno superato la soglia dei 45 °C. Tra i valori più elevati si segnalano:

  • Mineo SP48 (CT): +46,5 °C
  • Contrada Calderari (EN): +46,5 °C
  • Acate (RG): +46,3 °C
  • Caltagirone SP227 (CT): +46,1 °C
  • Borgo Pietro Lupo (CT): +45,9 °C
  • Santa Croce Camerina (RG): +45,8 °C
  • Gela Cipollina (CL): +45,5 °C
  • Ramilia (CL): +45,3 °C

Valori che collocano questa fase tra le più severe mai documentate dalla moderna rete di monitoraggio meteorologico della Sicilia.


Un evento estremo che conferma il cambiamento in atto

Al di là dei singoli record, ciò che rende questa ondata di calore particolarmente rilevante è stata la sua persistenza. Per diversi giorni consecutivi la Sicilia è rimasta interessata da isoterme prossime ai massimi storicamente osservabili sul Mediterraneo centrale, consentendo un progressivo accumulo di calore sia nei suoli sia negli strati più bassi dell’atmosfera.

Eventi di questa intensità, un tempo considerati eccezionali, stanno diventando sempre più frequenti nel bacino del Mediterraneo. L’aumento della temperatura media globale rende infatti più probabili incursioni dell’anticiclone africano caratterizzate da isoterme estreme, con effetti sempre più evidenti sulle temperature al suolo, sulla salute pubblica, sugli ecosistemi e sulle risorse idriche.

L’ondata appena conclusa rappresenta quindi non soltanto un evento meteorologico di assoluto rilievo, ma anche un ulteriore tassello dell’evoluzione del clima della Sicilia, confermando una tendenza ormai evidente verso episodi di caldo sempre più intensi, persistenti ed estesi.

 

Articolo di: Stefano Albanese
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