Il CICLONE MEDITERRANEO lascia la SICILIA: nuova raffica RECORD e picchi di oltre 300 mm di accumulo in 72 ore

E’ tempo di bilanci per la nostra isola, flagellata da uno dei cicloni mediterranei più intensi degli ultimi anni.
Le dinamiche che hanno generato un sistema depressionario così intenso sono state ampiamente previste nel nostro editoriale dedicato e successivamente approfondite con una analisi dedicata.
Possiamo comunque affermare che l’energia in gioco è stata davvero tanta e che un contributo essenziale è stato dato dalle acque del Mediterraneo ancora relativamente caldo, temperature rese miti da prolungate e atipiche fasi soleggiate e anticicloniche che si sono susseguite fra il mese di settembre e ottobre.
Successivamente una vasta saccatura colma di aria fredda proveniente dal nord-Atlantico ha fatto il resto, generando contrasti particolarmente violenti che hanno dato vita ad imponenti moti convettivi e a conseguenti intensi temporali.

Per quanto riguarda gli accumuli il settore centro-orientale e centro-meridionale sono state le aree in assoluto più colpite e lo si evince dal bilancio prelevato grazie ai dati forniti dalla rete del SIAS (accumuli in 72 ore):

Linguaglossa Etna nord 326,4 mm
Caltagirone 176 mm
Linguaglossa 164.6 mm
Mazzarino 161.2 mm
Prizzi 150.6 mm
Randazzo 149.4 mm
Gela 122.2 mm
Canicatti’ 121.6 mm
Caltanissetta 121.2 mm
Piazza Armerina 120.4 mm
Caronia 118.4 mm
Aidone 116.6 mm
Pedara 116 mm
Riesi 115.8 mm
Aragona 112.2 mm
Ganci 109.8 mm
Butera 107 mm
Licata 105.4 mm

Notevole anche il dato registrato dalla nostra stazione sita a Piazza Armerina che nella sola giornata di ieri ha accumulato ben 151 mm.

Per quanto riguarda i venti, la Sicilia è stata investita da una vera e propria tempesta di ostro e scirocco, tempesta che ha avuto il suo clou, come ampiamente previsto, fra il pomeriggio e la sera di ieri con raffiche che hanno raggiunto intensità localmente da uragano tanto che Novara di Sicilia, nel messinese, ha registrato il nuovo record assoluto regionale con una raffica di ben 187.9 km/h.
Raffiche prossime ai 100 km/h si sono registrate su un po’ tutto il settore tirrenico, specie del messinese, e sul trapanese. Spiccano i valori di Gallodoro (120 km/h), Linguaglossa 105 km/h, Campogrande 139.7 km/h, Tre fontane 114 km/h, Prizzi 98 km/h e Brolo con i suoi 90 km/h

Inevitabili i danni e i disaggi su tutta l’isola con decine di alberi abbattuti su tutto il territorio, specie a Messina. Ad Isnello è caduto il crocifisso di una chiesa mentre parecchie sono state le interruzioni lungo le reti stradali statali e provinciali.

 

Foto copertina: Alessandro Micalizzi

Articolo di: Stefano Albanese e Marco Gelfo

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