Home / Rubriche / Didattica / Quali sono le NUBI che portano PIOGGE? Come riconoscerle?

Quali sono le NUBI che portano PIOGGE? Come riconoscerle?

Le nuvole sono un fenomeno atmosferico che ci affascina sin da bambini quando, alzando gli occhi al cielo, davamo ad esse le forme più strane frutto della nostra fantasia, ma cosa sono le nuvole?
Le nuvole sono agglomerati di particelle d’acqua visibili allo stato liquido o allo stato solido, che generalmente si trovano in sospensione tra la troposfera e la bassa stratosfera.Esse si formano a causa della condensazione del vapore acqueo, che può avvenire con diversi processi, come per esempio tramite il fenomeno della convezione, oppure per scorrimento di fronti freddi su fronti caldi o viceversa.
In ogni caso, comunque, una massa d’aria più calda, che contiene una certa quantità di vapore acqueo si sposta in una zona più fredda, raggiungendo la saturazione; questo fa si che il vapore acqueo in eccesso condensi.
Spesso le nubi sono associate a brutto tempo ma non tutte le nubi generano precipitazioni, in alcuni casi, anzi, precedono tempo stabile.

Le nubi vengono innanzitutto divise in tre gruppi in base all’altitudine in cui esse si sviluppano:

le nubi alte, tra i 5 e i 13 km di altezza;
– le nubi medie tra i 2 e i 7 km di altezza;
– le nubi basse tra 0 e 2 km di altitudine.

Inoltre vengono classificate in base alla loro forma in:

cumuliformi, se la loro estensione verticale è simile o maggiore di quella orizzontale;
stratiformi, quando la dimensione orizzontale predomina rispetto a quella verticale;
stratocumuli quando hanno caratteristiche miste.

Tra le nubi sterili, che quindi non portano precipitazioni, troviamo le tre principali nubi alte ovvero io cirri, cirrostrati e i cirrocumoli.
I cirri sono la più alta delle nubi, appaiono molto sottili e trasparenti tanto da far intravedere la forma e raggi del sole; hanno una forma irregolare o ad uncino e precedono sia fasi di bel tempo, quando si spostano lentamente e sono di forma irregolare, ma anche di brutto tempo se sono ben organizzate disposte a bande; non generano fenomeni.
Simili ad essi, ma più sottili sono i cirrostrati che spesso coprono tutto il cielo con un sottile velo, ma anche loro non sono associati a precipitazioni.
Infine troviamo i cirrocumuli, conosciuti comunemente per il famoso cielo a pecorelle; hanno la forma di batuffoli di cotone e solitamente indicano un peggioramento del tempo.
Tra le nubi sterili troviamo anche gli altocumuli, nubi medie simili ai cirrocumuli che si distinguono da essi perché più grandi e soprattutto perché appaiono di colore grigio o bianco. Queste nuvole segnalano che l’aria è instabile ed è quindi probabile un peggioramento.

Nembostrati

Gli altri tipi di nubi sono quasi sempre associati a precipitazioni. Tra essi troviamo gli altostrati, nubi medie che hanno forma simile ai cirrostrati tanto che spesso è possibile confonderli; esiste tuttavia una tecnica che ci permette di distinguerli: gli altostrati, a differenza dei cirrostrati sono più densi e per questo eliminano le ombre degli oggetti prodotti al sole. Queste nubi sono accompagnate da precipitazioni deboli e persistenti.
Associati a precipitazioni deboli o a pioviggine sono gli strati, le più basse fra tutte le nubi.
Sono di colore grigio e si estendono, molto dense, per diversi chilometri; spesso sono responsabili anche di nebbie e in generale di una riduzione della visibilità. Altre nubi che producono precipitazioni di debole intensità sono infine gli stratocumuli, ammassi scuri e tondeggianti spesso di forma irregolare che troviamo principalmente nel periodo invernale.
Le nubi “piovose” eccellenza sono invece i cumulonembi e i nebostrati. Queste ultime sono nubi medio-basse, che presentano un discreto sviluppo verticale e appaiano grigie; ad esse sono associate piogge moderate e persistenti.

cumulonembo

I Cumolonembi sono nubi molto dense ed estese verticalmente tanto che, partendo da 2-3 km altitudine, possono estendersi fino alla stratosfera.
Appaiono minacciose con la caratteristica forma ad incudine sulla sommità; la parte più alta della nube è di colore bianco, perché illuminata dal sole, mentre quella più bassa appare di un grigio scuro, poiché i raggi del sole non riescono a penetrare all’interno della nube.
I cumulonembi sono segno di forte instabilità e ad essi sono associate precipitazioni di moderata o forte intensità, (in alcuni casi anche a fenomeni alluvionali) con fulminazioni e locali grandinate.

Articolo di: Alessandro Lucia
Seguiteci su: https://www.facebook.com/centrometeosiciliano/
Canale Telegram: https://t.me/centrometeosicilia