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Storica giornata di caldo in ANTARTIDE,+18,4°C alla base Esperanza e RECORD ASSOLUTO

Mentre lungo l’emisfero boreale si cerca di assaporare i primi freddi e le prime vere nevicate invernali, lungo l’emisfero australe scoppiano le grandi ondate di calore. Dopo le ondate di calore che nelle scorse settimane hanno colpito l’Australia, con i termometri schizzati sopra la soglia dei +45°C all’ombra, nei giorni scorsi il caldo record che ha interessato diverse aree dell’emisfero australe non ha risparmiato neppure l’Antartide, dove da circa due settimane di fila sono tornate enormi anomalie termiche positive che stanno interessando vaste aree del Polo Sud. Pensate che in alcuni punti della zona costiera del continente antartico il termometro ha sfondato il muro dei +10°C, con picchi sino a +11°C +12°C. Nella giornata di ieri, giovedì 6 febbraio 2020, la stazione scientifica della base Esperanza, ha archiviato una temperatura massima “eccezionale”, di ben +18,4°C. Si tratta della temperatura massima più alta mai registrata nella stazione scientifica argentina dal 1961 ad oggi.

NINTCHDBPICT000560729853Il record precedente era di +17,5°C, misurati il 24 marzo 2015. Alla base di Marambio, un’altra stazione scientifica, la temperatura ha raggiunto i +14,1°C, registrando il nuovo record di caldo del mese di febbraio, dal 1971 ad oggi. Il record precedente era di +13,8°C, toccato il 24 febbraio 2013. Anche se siamo in piena estate australe ci troviamo dinnanzi a valori estremamente elevati per il clima dell’Antartide, cifre degne di record per l’area e la latitudine. Come sappiamo l’andamento termico sull’Antartide è legato al trend barico che si viene a realizzare lungo le medio-basse latitudini dell’emisfero australe. Questa intensa fase calda è da imputare ad un quadro configurativo, riconducibile all’azione del forte “Indian Ocean Dipole” sull’oceano Indiano equatoriale, che sta favorendo un tipo di circolazione più meridiana, con intensi e veloci scambi di calore tra l’area antartica e le regioni tropicali (a ridosso del tropico del Capricorno). Questo tipo di circolazione, prevalentemente meridiana, favorisce la formazione di grosse ondate mobili di calore che dalle latitudini tropicali si muovono molto velocemente verso i mari sub-antartici e le coste del Polo Sud, mentre contemporaneamente, su altre aree, accade anche l’opposto. Ossia lo scorrimento di flussi d’aria molto fredda che dalle coste antartiche risalgono verso le latitudini sub-tropicali e tropicali, portando dei bruschi e improvvisi raffreddamenti in aree caratterizzate da un clima molto caldo, specie durante la stagione estiva. Nei giorni scorsi le coste dell’Antartide, lungo il mar di Ross, sono state investite da una ritornante di correnti molto miti e umide provenienti dal Pacifico meridionale. L’aria mite, di origine oceanica, ha provocato un brusco rialzo termico lungo le aree costiere che si affacciano sul mar di Ross, tanto da convogliare isoterme prossime ai -5°C +0°C alla quota di 850 hPa lungo la costa di Ross.

Esperanza_Station_anta0060Una parte di questo flusso mite oceanico di ritorno è riuscita a penetrare nel cuore del Plateau ghiacciato, generando un consistente rialzo termico che è stato avvertito da parecchie basi scientifiche durante il giorno di Natale. In qualche caso il rialzo termico è stato davvero notevole, tanto da permettere l’abbattimento di alcuni record assoluti per le rispettive stazioni. Ieri la minima più bassa è stata toccata dalla stazione della base di Concordia, che ha registrato una minima di -48,8°C. La stessa Vostok nel mese di gennaio ha fatto fatica a scendere sotto il muro dei -40°C, a causa di una sostenuta ventilazione da S-SO. Il caldo nei prossimi giorni dovrebbe essere prontamente rimpiazzato da un raffreddamento indotto dalla discesa di forti e freddi venti dall’altopiano ghiacciato interno, i meglio noti “venti catabatici“, che dovrebbero quantomeno far abbassare i valori termici dopo i picchi di caldo che hanno caratterizzato il giorno di Natale. Siamo certi che nelle prossime settimane, durante il periodo estivo, con il perdurare di tale quadro configurativo che vede un rallentamento delle impetuose “westerlies” sui mari australi, torneremo a parlare di nuove intense ondate di calore dirette verso il continente antartico.

 

Storica giornata di caldo sul continente antartico, +18,4°C alla base Esperanza

 

Articolo di: Daniele Ingemi

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